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Title:Koprska Marijina rotunda : od izročila k virom
Authors:ID Novak Klemenčič, Renata (Author)
Files:.pdf PDF - Presentation file, download (989,02 KB)
MD5: 7F32CDC2F5FE132E65A088DF9E7B4F6A
 
Language:Slovenian
Typology:1.01 - Original Scientific Article
Organization:Logo SUZD - Slovenian Association of Art Historians
Keywords:arhitektura, urbanizem, srednji vek, barok, bratovščine, Koper, Istra, rotunda Marijinega Vnebovzetja
Publication status:Published
Publication version:Version of Record
Submitted for review:09.07.2024
Article acceptance date:16.05.2025
Publication date:30.12.2025
Year of publishing:2024 - 2025
Number of pages:str. 25-43
Numbering:60/61
PID:20.500.12556/DiRROS-32046 New window
UDC:71/726(497.4Koper):929Naldini P.
ISSN on article:2536-3964
COBISS.SI-ID:272562947 New window
Note:Nasl. z nasl. zaslona; Opis vira z dne 23. 3. 2026;
Publication date in DiRROS:25.08.2026
Views:23
Downloads:10
Metadata:XML DC-XML DC-RDF
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Title:Zbornik za umetnostno zgodovino
Publisher:Slovensko umetnostnozgodovinsko društvo
ISSN:2536-3964
COBISS.SI-ID:295297792 New window

Document is financed by a project

Funder:ARIS - Slovenian Research and Innovation Agency
Project number:J6-50188-2023
Name:Urbana morfologija Kopra v poznem srednjem veku

Funder:ARIS - Slovenian Research and Innovation Agency
Project number:P6-0199-2019
Name:Slovenska umetnost in umetnost Srednje Evrope in Jadrana

Secondary language

Language:English
Title:Koprska Marijina rotunda: od izročila k virom
Abstract:A seguito della recente ristrutturazione della rotonda di Santa Maria a Capodistria, permangono numerosi interrogativi. Nella bibliografia esistente, si osserva una notevole confusione riguardo alla datazione, alla denominazione e alla funzione dell’edificio. La datazione si estende dalla tarda antichità all’alto Medioevo, mentre la denominazione varia da rotonda di Santa Maria, chiesa dell’Assunzione della Vergine, a rotonda del beato o santo Elia. In merito alla funzione, si sostiene che si tratti del più antico battistero di Capodistria o di un battistero speciale destinato al battesimo degli abitanti di Isola. L’articolo a3ronta, pertanto, tutte le questioni sopra elencate sulla base delle più recenti ricerche condotte su Capodistria e la sua storia urbana, basate su fonti d’archivio. La rotonda viene menzionata per la prima volta nel 1399, mentre nel 1416 è presente la confraternita di Santa Maria Rotonda, che possiede anche una casa nel quartiere o porta Bossedraga. Nella chiesa era custodito, almeno all’inizio degli anni Sessanta del Cinquecento, il dipinto di Benedetto Carpaccio intitolato L’incoronazione della Vergine. Nel corso degli anni 1693-1694, sotto la direzione del gastaldo Bartolomeo Galina e del vescovo Paolo Naldini, si svolsero significativi interventi di ristrutturazione, come evidenziato dalle iscrizioni sul portale del nuovo ingresso e dalle registrazioni contabili della confraternita per l’anno 1693. All’inizio del XX secolo, la chiesa fu sconsacrata e trasformata in sede del Circolo Cattolico Beato Elio. In tale epoca, si manifestano le prime ipotesi che identificano l’edificio come il più antico battistero di Capodistria. Le irregolarità riscontrate nella costruzione del perimetro cilindrico dell’edificio e la disposizione irregolare delle “lesene” indicano che la chiesa è stata soggetta a più interventi di ristrutturazione. Il muro, composto da blocchi regolari, potrebbe essere datato al periodo romanico, mentre i danni riscontrati risalgono al periodo barocco. In tale epoca, l’altare fu trasferito al lato occidentale, mentre nelle pareti sud e nord furono aperte due ampie finestre che rimpiazzarono le precedenti finestre medievali. A est, fu realizzato un nuovo ingresso. La chiesa potrebbe essere stata originariamente sormontata da una capriata in legno nel punto in cui termina la parete regolare e più spessa e in cui, prima del restauro più recente, si trovava la cupola, oppure in quel punto potrebbe essere stata già allora presente una cupola. Nel primo caso, la cupola sarebbe stata posizionata in epoca barocca, o in un periodo successivo, in sostituzione della capriata. Nel secondo caso, nel periodo barocco (o successivamente), la cupola, presumibilmente realizzata in mattoni, sarebbe stata sostituita da una struttura più leggera, al fine di ridurre la pressione sulle pareti esterne. Recenti ricerche archeologiche non invasive hanno rivelato nella chiesa due strutture rettangolari che, per la loro forma, corrispondono a tombe. Anche Antonio Alisi, all’inizio del XX secolo, riportò il ritrovamento di ossa nella rotonda. Non è verosimile che la città possedesse un battistero specifico per il battesimo degli abitanti di Isola. Il toponimo “Porta Isolana” non ha origine nel nome del paese “Isola”, ma piuttosto nell’isola stessa su cui è situata Capodistria. Infatti, il toponimo “isola” potrebbe riferirsi al quartiere più antico della città.
Keywords:architecture, urbanism, Middle Ages, Baroque, confraternities, Capodistria, Istria, Rotunda of the Assumption of St. Mary


Collection

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  1. Zbornik za umetnostno zgodovino

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