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<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"><rdf:Description rdf:about="https://dirros.openscience.si/IzpisGradiva.php?id=31090"><dc:title>L’abuso della religione nella liturgia politica della Fiume dannunziana</dc:title><dc:creator>Medved,	Marko	(Avtor)
	</dc:creator><dc:subject>Rijeka (Fiume)</dc:subject><dc:subject>Valentino Liva</dc:subject><dc:subject>Gabriele D’Annunzio</dc:subject><dc:subject>Reginaldo
Giuliani</dc:subject><dc:subject>Santa Sede</dc:subject><dc:description>Basandosi sull’analisi della stampa locale e di fonti d’archivio inedite, l’autore riporta alla luce fatti relativi alla vita ecclesiastica della città di Fiume durante l’occupazione di Gabriele D’Annunzio (1919–1920). L’episodio della benedizione del pugnale nella chiesa di S. Vito, donato in quell’occasione al «Comandante», provocò il ritiro da parte della Santa Sede del cappellano autore del rito. Gli ambienti nazionalisti di Fiume reagirono identificando erroneamente il colpevole nella persona del parroco croato, chiusero la chiesa dell’Assunta e preclusero le celebrazioni per quasi due mesi. In questo modo durante l’occupazione dannunziana la libertà di culto venne limitata, contrariamente a ciò che affermano coloro che nell’impresa di Fiume scorgono l’affermazione di ideali libertari. In realtà l’elaborazione della liturgia politica dannunziana e il nazionalismo posto in primo piano provocarono effetti negativi all’interno della plurinazionale comunità cattolica fiumana.</dc:description><dc:date>2022</dc:date><dc:date>2026-07-10 14:44:48</dc:date><dc:type>Delo ni kategorizirano</dc:type><dc:identifier>31090</dc:identifier><dc:language>sl</dc:language><dc:rights>Imetniki avtorskih pravic na prispevkih so avtorji. CC BY-NC 4.0</dc:rights></rdf:Description></rdf:RDF>
